Statuto

«ὁ ἄνθρωπος φύσει πολιτικὸν ζῷον.»
(Aristotele, Politica I, 1253a2)

Preambolo

L’associazione «Politeiai – dalla polis alla res publica» nasce con l’intento di promuovere lo studio, la ricerca e la diffusione delle culture politiche e delle tradizioni istituzionali del mondo antico, nella consapevolezza che l’indagine storica e filologica costituisce uno strumento fondamentale per comprendere le forme del vivere civile e i processi di costruzione delle comunità politiche.Gli studi recenti sui modelli politici dell’antichità sembrano orientarsi lungo due direttrici divergenti: da un lato, il rinnovato interesse per la Politica di Aristotele, opera fondativa della scienza politica, situata al liminare tra il mondo poleico e l’emergere dei regni ellenistici; dall’altro, la rarefazione di quelli riservati alla forma inedita nel contesto mediterraneo della res publica romana. Nella consapevolezza di tale squilibrio storiografico, sono posti al centro delle attività dell’associazione lo studio in parallelo e comparativo delle forme politico-istituzionali antiche, affiancato a un approfondimento del primo grande trattato di scienza politica, del quale si intende valorizzare la portata teorica, la radicazione storica e la capacità di illuminare le trasformazioni di lunga durata delle culture politiche. L’analisi, per contrastarne ogni semplificazione, delle riprese e delle rielaborazioni di tali modelli nei secoli successivi fino all’età contemporanea, nonché l’applicazione delle nuove tecnologie ai testi antichi, intesa come strumento capace di aprire nuove prospettive nella loro interpretazione, trasmissione e fruizione, sono incluse nel programma culturale e scientifico dell’associazione.Essa si configura come istituto di ricerca indipendente e centro studi volto a favorire la cooperazione scientifica, la formazione di studenti e giovani studiosi e la valorizzazione del patrimonio culturale antico, promuovendo al contempo l’accesso pubblico alla conoscenza e al dibattito scientifico.

 

Art. 1 – Costituzione, denominazione e sede

È costituita, ai sensi del Codice Civile e del D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117 e successive modificazioni ed integrazioni, una Associazione di Promozione sociale denominata: “POLITEIAI – dalla polis alla res publica”, con sede legale nel Comune di PARMA, operante senza fini di lucro.

La denominazione dell’Associazione sarà integrata con la locuzione “Associazione di Promozione Sociale – APS”, contestualmente all’iscrizione della stessa Associazione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). Contestualmente alla predetta iscrizione l’Associazione assume automaticamente la seguente denominazione: “POLITEIAI – dalla polis alla res publica Associazione di Promozione Sociale ”, in sigla “POLITEIAI APS”.

La nuova denominazione non comporta modifica statutaria e verrà comunicata dal Consiglio Direttivo a tutti gli uffici interessati.

L’eventuale trasferimento della sede sociale nell’ambito del medesimo Comune non comporta modifica statutaria e potrà essere decisa con delibera dell’Assemblea ordinaria.

La durata dell’Associazione è illimitata.

 

Art. 2 – Scopi e attività

 

L’Associazione persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale attraverso lo svolgimento continuato di attività di interesse generale ai sensi dell’art. 5 comma 1 lett i) del D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117 e successive modificazioni ed integrazioni, prevalentemente a favore degli associati e di terzi finalizzate a:

  • favorire la ricerca indipendente;
  • costituire un Centro Studi dedicato allo sviluppo, alla promozione e alla diffusione delle discipline antichistiche e delle scienze dell’antichità, compresa la fortuna dell’antico in età medievale, moderna e contemporanea;
  • creare spazi di formazione e divulgazione culturale (con tutti i mezzi attualmente disponibili destinati al grande pubblico: pubblicazioni, podcast, documentari audio e video, manifestazioni cinematografiche e teatrali, ecc.).

L’Associazione si rivolge con particolare attenzione all’accesso alla cultura per soggetti fragili o a rischio di esclusione.

In particolare, per la realizzazione degli scopi prefissi e nell’intento di agire in favore di tutta la collettività, l’Associazione si propone di svolgere attività di interesse generale, tra cui:

  1. promozione e svolgimento di ricerca scientifica, anche in collaborazione con università, enti di ricerca e istituti culturali, nel campo delle scienze dell’antichità, della storia del pensiero politico e dell’applicazione delle nuove tecnologie ai testi antichi, con particolare attenzione alla Grecia poleica, all’Oriente ellenistico e alla repubblica romana e alla loro fortuna in ambito storico-politico-culturale fino all’età contemporanea;
  2. istituzione e gestione di una biblioteca specialistica orientata ai campi di studio dell’Associazione, con vocazione a divenire complemento essenziale a quelle già esistenti in ambito non solo locale, e di strumenti di documentazione scientifica accessibili a studiosi, studenti e pubblico interessato;
  3. organizzazione di congressi, convegni, seminari, laboratori e programmi formativi, corsi;
  4. sostegno alla formazione di studenti universitari e giovani ricercatori;
  5. promozione della cooperazione scientifica nazionale e internazionale, anche grazie allo sviluppo di progetti interdisciplinari, digitali e didattici;
  6. centro ospitante per borsisti e studiosi, finalizzato alla predisposizione e allo sviluppo di progetti di ricerca nazionali ed europei;
  7. valorizzazione dei risultati della ricerca anche attraverso pubblicazioni e strumenti digitali;
  8. promozione dell’educazione permanente e della cittadinanza culturale, oltre che attraverso la declinazione in tale ottica delle attività di cui al punto 3, con la realizzazione di podcast, di mostre soprattutto di giovani artisti, di un bollettino culturale e di laboratori di lettura fruibili sul sito dell’Associazione e di ogni altra attività atta a coinvolgere un largo pubblico;
  9. attività formative a vasto raggio, con particolare attenzione a persone anziane, fragili o a rischio di esclusione sociale, mediante iniziative ad hoc, quali viaggi di istruzione a carattere storico, archeologico e paesaggistico e laboratori dedicati alla manipolazione dell’antichità e alla sua riscoperta attraverso testi, monumenti e paesaggi;
  10. costituzione di una rete internazionale per l’elaborazione e la presentazione all’UNESCO di un dossier relativo alla patrimonializzazione del Mediterraneo antico (siti e itinerari), con il duplice obiettivo:
  1. di promuovere il riconoscimento storico e patrimoniale delle comunità politiche e commerciali del Mediterraneo antico — dalle fondazioni urbane alla costruzione delle vie di comunicazione, dallo studio delle rotte percorribili o navigabili alla valorizzazione dell’archeologia marina e dei paesaggi nell’intero spazio mediterraneo;
  2. di sviluppare una prospettiva internazionale che metta in evidenza la dimensione diplomatica, antica e contemporanea, quale strumento di pace e cooperazione tra i popoli del Mediterraneo.

È istituito altrsì all’interno dell’associazione il

Centro Studi Politeiai, quale struttura scientifica permanente.

Il Centro Studi:

  • coordina le attività di ricerca
  • gestisce la biblioteca e le infrastrutture scientifiche
  • promuove collaborazioni accademiche
  • organizza giornate di studi e convegni con scadenza regolare
  • promuove attività di valorizzazione del patrimonio storico-culturale antico.

Il Centro Studi opera sotto la supervisione del Consiglio direttivo, coadiuvato dal Comitato Scientifico.

Il Comitato Scientifico, composto da studiosi altamente qualificati, svolge funzioni:

  • consultive,
  • di indirizzo scientifico,
  • di valutazione dei programmi di ricerca.

I membri del Comitato Scientifico sono proposti dal Consiglio direttivo all’assemblea dei soci. È presieduto e coordinato dal Presidente e, laddove nominato, dal Direttore scientifico.

 

Le attività di cui al comma precedente sono rivolte agli associati e a terzi, e sono svolte in modo continuativo e prevalentemente tramite le prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti. In caso di necessità è possibile assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati nei limiti previsti dalla normativa vigente.

 

L’Associazione potrà esercitare ogni altra attività diversa, purché secondaria e strumentale rispetto a quelle sopraelencate di interesse generale, e compiere, sempre nel rispetto della normativa vigente in materia di terzo settore, ogni atto od operazione contrattuale necessaria o utile alla realizzazione diretta o indiretta degli scopi istituzionali. L’individuazione di tali attività diverse da quelle di interesse generale, ma ad esse secondarie e strumentali, è operata da parte del Consiglio Direttivo.

 

Art. 3 – Risorse economiche

 

L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento della propria attività da:

  1. quote e contributi degli associati;
  2. eredità, donazione e legati;
  3. contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
  4. contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
  5. entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  6. proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, purché secondarie e strumentali ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs. n.117/2017 e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
  7. erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
  8. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, (per es.: feste, sottoscrizioni anche a premi);
  9. ogni altra entrata ammessa ai sensi del D.Lgs. 117/2017.

 

Esclusivamente le suddette risorse economiche costituiscono Il patrimonio dell’Associazione.

 

Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra gli associati durante la vita dell’Associazione né all’atto del suo scioglimento, ai sensi della normativa vigente in materia di terzo settore.

È vietato distribuire, anche in modo indiretto utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

Gli avanzi di gestione debbono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali.

L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio direttivo redige il bilancio consuntivo o rendiconto e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro 4 mesi.

Copia del bilancio consuntivo verrà messo a disposizione di tutti gli associati assieme la convocazione dell’Assemblea che ne ha all’ordine del giorno l’approvazione.

I documenti di bilancio sono redatti ai sensi del D.Lgs. 117/2017 e delle relative norme di attuazione.

 

Art. 4 – Membri dell’Associazione

 

All’Associazione possono aderire senza alcun tipo di discriminazione tutti i soggetti che decidono di perseguire lo scopo dell’Associazione e di sottostare al suo statuto. I soci hanno stessi diritti e stessi doveri.

Eventuali ed eccezionali preclusioni, limitazioni, esclusioni devono essere motivate e strettamente connesse alla necessità di perseguire i fini di promozione sociale che l’Associazione si propone.

Possono essere soci sia persone fisiche, sia altri enti del Terzo settore o altri enti senza scopo di lucro, a condizione che il numero di tali enti non sia superiore al 50% (cinquanta per cento) del numero delle Associazioni di Promozione Sociale.

Il numero degli aderenti è illimitato. Sono membri dell’Associazione i soci fondatori e tutte le persone fisiche e giuridiche senza scopo di lucro, che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione.

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.

 

Art. 5 – Criteri di ammissione ed esclusione dei soci

 

L’ammissione a socio, deliberata dal Consiglio direttivo, è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati in cui si esplicita l’impegno ad attenersi al presente statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell’Associazione.

Il Consiglio direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa annuale, con contestuale rilascio della tessera associativa.

L’eventuale reiezione della domanda deve essere sempre motivata e comunicata in forma scritta; l’aspirante associato non ammesso ha facoltà di proporre ricorso contro il provvedimento, entro trenta giorni dalla comunicazione dello stesso, alla prima Assemblea degli associati che sarà convocata.

In caso di domande di ammissione come associato presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la responsabilità genitoriale.

Per i soci minori di età, il diritto di votare in Assemblea, solo per atti che non possono comportare una responsabilità per gli stessi, anche di natura patrimoniale, è esercitato, sino al compimento del 18° anno di età, per il tramite dell’esercente la responsabilità genitoriale.

 

In caso di domanda presentata da soggetti diversi dalle persone fisiche, essa dovrà essere presentata dal legale rappresentante del soggetto che richiede l’adesione.

 

La qualità di socio si perde:

  • per decesso;
  • per recesso;
  • per decadenza causa mancato versamento della quota associativa per 2 anni consecutivi;
  • per esclusione:
  • per comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione;
  • per persistenti violazioni degli obblighi statutari, degli eventuali regolamenti e deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione.

 

L’esclusione dei soci è deliberata dal Consiglio direttivo. In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica. Avverso il provvedimento di esclusione l’associato ha facoltà di proporre ricorso, entro trenta giorni dalla comunicazione dello stesso, alla prima Assemblea dei soci che sarà convocata. Fino alla data di svolgimento dell’Assemblea il provvedimento si intende sospeso. L’esclusione diventa operante dalla annotazione sul libro soci a seguito della delibera dell’Assemblea che abbia ratificato il provvedimento di esclusione adottato dal Consiglio direttivo.

Il recesso da parte degli associati deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione. Il Consiglio Direttivo ne prende atto nella sua prima riunione utile.

 

Il recesso o l’esclusione del socio vengono annotati da parte del Consiglio direttivo sul libro degli associati.

 

Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

Le quote associative sono intrasmissibili e non rivalutabili.

 

Art. 6 – Diritti e doveri dei soci

 

I soci hanno diritto a:

  • partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
  • godere dell’elettorato attivo e passivo; nel caso di persone giuridiche o Enti il diritto ad accedere alle cariche associative è riconosciuto in capo ai loro legali rappresentanti o mandatari;
  • prendere visione dei libri sociali e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’Associazione, previa richiesta scritta e motivata che dovrà essere riscontrata dal Consiglio Direttivo entro e non oltre 30 giorni, con possibilità di ottenere copia a proprie spese.

 

I soci sono obbligati a:

  • osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
  • astenersi da qualsiasi comportamento che si ponga in contrasto con gli scopi e le regole dell’Associazione
  • versare la quota associativa di cui al precedente articolo;
  • contribuire, nei limiti delle proprie possibilità, al raggiungimento degli scopi statutari.

 

Sono previste le seguenti quote annuali:

  1. Soci ordinari – partecipano alla vita associativa
  2. Soci sostenitori – contribuiscono economicamente
  3. Soci studenti – quota ridotta
  4. Soci istituzionali – quota stabilita tramite convenzione che descriva eventuali attività comuni
  5. Soci onorari – esenti dal versamento della quota associativa e destinati a costituire nel tempo il Comitato d’onore: sono acclamati dall’Assemblea su proposta del Consiglio direttivo, in base a segnalazioni di uno o più soci. Non si nomineranno più di  2 soci onorari per anno.

 

Le quote associative sono determinate annualmente dal Consiglio Direttivo.

 

Art. 7 – Volontari

 

I volontari sono persone che per loro libera scelta svolgono, per il tramite dell’Associazione, attività in favore della comunità e del bene comune, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità.

La loro attività deve essere svolta in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà.

L’attività dei volontari non può essere retribuita in alcun modo, neppure dai beneficiari.

Ai volontari possono essere rimborsate dall’associazione soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dal Consiglio Direttivo: sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfettario.

La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’Associazione.

Ai sensi di quanto previsto dagli artt.17 e 18 del D.Lgs.n.117/2017, l’Associazione deve assicurare i volontari contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi.

 

Art. 8 – Organi dell’Associazione

 

Sono Organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea dei soci;
  • il Consiglio direttivo;
  • il Presidente, i Vice-Presidenti, il Segretario con funzione di Tesoriere;
  • l’eventuale Collegio dei Revisori dei Conti;
  • l’eventuale Organo di Controllo.

 

L’elezione degli Organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata nel rispetto della massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

 

Art. 9- L’Assemblea

 

L’Assemblea generale degli associati è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Essa è l’organo sovrano dell’Associazione e all’attuazione delle decisioni da essa assunte provvede il Consiglio direttivo.

Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati in regola con il versamento della quota associativa dell’anno in corso ed iscritti da almeno tre mesi nel libro soci. Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni associato non può ricevere più di 3 deleghe.

L’Assemblea viene convocata dal Presidente del Consiglio direttivo almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio o rendiconto consuntivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno due terzi dei membri del Consiglio direttivo o un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio direttivo o, in sua assenza, dal Vice-Presidente preposto alla vita interna dell’Associazione ed in assenza di entrambi da altro membro del Consiglio direttivo eletto dai presenti.

Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto in forma cartacea e/o informatica da recapitarsi almeno 15 giorni prima della data della riunione.

 

È ammesso prevedere la possibilità di intervento in Assemblea mediante mezzi di telecomunicazione o l’espressione del voto per corrispondenza o in via elettronica, purché sia possibile accertare l’identità dell’associato che partecipa e vota.

L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei soci. In seconda convocazione, che non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati, trascorsi almeno 30 minuti dall’orario di convocazione.

Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza di voti.

 

L’Assemblea ordinaria:

  • nomina e revoca i componenti degli organi sociali;
  • nomina e revoca, quando previsto, il soggetto incaricato alla revisione legale dei conti;
  • approva il bilancio;
  • delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;
  • delibera sull’esclusione degli associati in caso di ricorso ad essa da parte del socio escluso;
  • delibera sulla reiezione di domande di ammissione di nuovi associati in caso di ricorso ad essa da parte dell’aspirante socio non ammesso;
  • approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;
  • fissa le linee di indirizzo dell’attività annuale;
  • destina eventuali avanzi di gestione alle attività istituzionali;
  • delibera sugli altri oggetti ad essa attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto o proposti dal Consiglio direttivo.

 

L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto, sulla trasformazione, fusione o scissione e sullo scioglimento dell’Associazione.

Per modificare lo statuto occorrono in prima convocazione il voto favorevole della metà più uno degli associati, in seconda convocazione occorre la presenza, in proprio o per delega, di almeno metà degli associati e il voto favorevole dei tre quarti dei presenti.

 

Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

 

Nelle deliberazioni del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità i componenti dell’organo di amministrazione non hanno diritto di voto.

 

Art. 10 – Il Consiglio Direttivo

 

Il Consiglio direttivo è l’Organo di Amministrazione dell’Associazione. E’ formato da un numero di membri non inferiore a 5 e non superiore a 9 eletti dall’Assemblea dei soci. I membri del Consiglio direttivo rimangono in carica per __3___ anni e sono rieleggibili per ____3____mandati consecutivi. Possono fare parte del Consiglio direttivo esclusivamente gli associati.

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno dei componenti il Consiglio direttivo decada dall’incarico, l’Assemblea degli associati provvede alla sostituzione nella seduta immediatamente successiva; oppure il Consiglio direttivo può provvedere alla sua sostituzione, nominando il primo tra i non eletti, salvo ratifica da parte dell’Assemblea degli associati immediatamente successiva, che rimane in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio.

Nel caso in cui oltre la metà dei membri del Consiglio direttivo decada, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio.

Il Consiglio direttivo:

  • nomina al suo interno un Presidente, due Vice-Presidenti, rispettivamente per la vita interna e per le relazioni internazionali, ed un Segretario con funzioni di Tesoriere;
  • può nominare il Direttore del Centro Studi;
  • cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
  • programma le attività;
  • predispone bilancio o rendiconto;
  • stabilisce l’entità della quota associativa annuale;
  • gestisce il patrimonio, come inteso all’Art. 3 del presente statuto;
  • delibera sulle domande di nuove adesioni e sui provvedimenti di esclusione degli associati;
  • delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
  • provvede alle attività di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci.

 

Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente preposto alla vita interna dell’Associazione ed in assenza di entrambi dal membro più anziano di età.

Il Consiglio direttivo è convocato con comunicazione scritta da spedirsi anche per e-mail, __7____ giorni prima della riunione. In difetto di tale formalità, il Consiglio è comunque validamente costituito se risultano presenti tutti i consiglieri.

Di regola è convocato ogni ____2_______mesi e ogni qualvolta il Presidente o in sua vece il Vice-Presidente preposto alla vita interna dell’Associazione, lo ritenga opportuno, o quando almeno i due terzi dei componenti ne facciano richiesta.

Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

Nel caso in cui il Consiglio direttivo sia composto da solo tre componenti, esso è validamente costituito e delibera quando sono presenti tutti.

 

I verbali di ogni riunione, redatti in forma scritta a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.

 

Art. 11 – Il Presidente

 

Il Presidente, nominato dal Consiglio direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci, stabilisce l’ordine del giorno delle riunioni del Consiglio Direttivo, le presiede e coordina l’attività dell’Associazione con criteri di iniziativa per tutte le questioni non eccedenti l’ordinaria amministrazione.

Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio.

In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente preposto alla vita interna, anch’esso nominato dal Consiglio direttivo. In caso di accertato definitivo impedimento o di dimissioni, spetta al Vice-Presidente preposto alla vita interna convocare entro 30 giorni il Consiglio direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.

Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio direttivo e, in casi eccezionali di necessità ed urgenza, ne assume i poteri. In tal caso egli deve contestualmente convocare il Consiglio direttivo per la ratifica del suo operato.

Il suo mandato ha una durata di tre anni e può essere rinnovato fino a tre volte consecutive.

 

Art. 12 – Il Collegio dei Revisori dei Conti

 

Il Collegio dei Revisori dei conti, se nominato, esercita le funzioni di cui al D.Lgs. 39/2010 , è composto da  2 membri ed è eletto dall’Assemblea anche fra i non associati. Il Collegio dei Revisori dei Conti resta in carica per la durata del Consiglio Direttivo ed è rieleggibile. Può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle Assemblee, senza diritto di voto, e predispone la propria relazione annuale in tema di bilancio consuntivo.

 

Art. 13 – Organo di Controllo

 

È nominato nei casi previsti dal D.Lgs 117/2017.

L’Organo di Controllo, se nominato:

  • Vigila sull’osservanza della legge, dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
  • Vigila sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento;
  • Nel caso in cui non sia nominato un soggetto incaricato della revisione legale dei conti, può inoltre esercitare, al superamento dei limiti di cui all’art.31 comma 1 del D.Lgs. n.117/2017, la revisione legale dei conti ed in tal caso deve essere costituito da revisori legali iscritti nell’apposito registro;
  • Esercita compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale;
  • Attesta che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle norme di legge. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto.

 

I componenti dell’Organo di Controllo possono in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e di controllo e, a tal fine, può chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.

 

Art. 14 – Scioglimento

 

Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati aventi diritto di voto. In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio, così come definito all’art. 3, eventualmente residuo è devoluto, previo parere positivo e obbligatorio dell’Ufficio Regionale del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, e salva destinazione imposta dalla legge, ad altri Enti del terzo settore, secondo quanto previsto dal D.Lgs 117/2017.

 

Art. 15 – Rinvio

 

Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al Codice Civile al D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117 e ad altre norme di legge vigenti in materia.